L’albero genealogico

Al principio fu Saffolina e poi tuttigatti.

Saffolina, è stata trovata a 100km di distanza dal luogo dei nostri racconti ed infatti è fisicamente e caratterialmente molto diversa da tutti gli altri gatti. Ha le orecchie esageratamente grandi con i ciuffetti sulla punta, è slanciata e molto poco accondiscendente. E’ stata la calamita che ha attirato a sé tutti i gatti che sono poi entrati a far parte della nostra vita.

Wally è arrivata senza un orecchio, con un buco nel costato e una zampa rotta. L’abbiamo curata e non l’abbiamo più abbandonata, e anche ora che non c’è più non passa un giorno che io non pensi a lei. Wally era la gattina della luna, era la parte migliore di me. L’abbiamo trovata al villaggio dove abbiamo vissuto per due anni e poi è venuta con noi al campo dove abbiamo vissuto gli ultimi anni, e poi purtroppo l’ho portata in Italia. Il suo spirito è tornato in Africa e ora veglia sulla sua numerosa progenie. Wally ha avuto tre gravidanze: quattro Wallyni 1 con Silvestro, tre Wallyni 2 con Rocco e tre Wallyni 3 con Gatto Bianco…. gattina di facili costumi. Abbiamo perso le tracce dei Wallyni 1. Della seconda cucciolata è sopravvissuto solo un Wallyno, che è diventato grande e forte e, per motivi territoriali, si è allontanato. Sono sopravvissuti solo due dei tre Wallyni 3: il maschio si è spostato alla colonia, mentre la femmina, identica a Wally per dimensioni e facili costumi, sta al campo.

Birba è arrivata piccolissima con una corda al collo che voleva essere un guinzaglio, dopo una prima rocambolesca settimana ha deciso di adottarci. Birbetta ha avuto tre cucciolate e tutte con Gatto Bianco… gattina di sani principi. La prima cucciolata era composta da Elmo, Lia, Macchia, Etta e Arya. Elmo è scomparso, Lia è in Italia con i miei genitori, Arya e Birba sono in Italia con Ornellina e Macchia e Etta vivono nei pressi della colonia. la seconda cucciolata, Gattoboy, Geco e Gufetta,sono state adottate da un nostro amico. La terza cucciolata è diventata la colonia giù alla piana.

Rocco e Forrest hanno fatto parte della nostra vita per un pò, giusto il tempo di mettere incinta Wally (Rocco) e di riempire di botte Birba e Wally (Forrest). Anche Forrest ha avuto dei cuccioli da quel rubacuori di Rocco. Non sono venuti con noi al campo perché la loro casa era il villaggio.

Gatto Bianco è uscito dalla foresta quando siamo arrivati al campo. E’ il vero maschio alfa e non fa avvicinare nessun altro gatto al suo territorio e alla popolazione femminile che vi abita. I due maschi di Wally una volta cresciuti sono stati cacciati, così come qualsiasi altro gatto maschio che ha provato ad avvicinarsi, incluso il temibile Scarface.

Non entriamo nel dettaglio delle seconde generazioni perché abbiamo finito i nomi, ma i cuccioli sono cresciuti e continuano a crescere, vivono ai bordi della foresta in uno stato praticamente selvatico e in loro c’è un po’ dei nostri gatti che abbiamo tanto amato.

Da menzionare solo la prima cucciolata di Etta e la piccola Mirimiri. L’avevo portata a casa per farla morire circondata d’amore, ma lei ha deciso che non aveva proprio voglia di morire ed ora il mio piccolo miracolo è qui con me.

Li abbiamo amati tutti: alcuni hanno chiesto il nostro aiuto, altri hanno attraversato la nostra vita per poi tornare nella foresta, altri ci hanno lasciato, altri ancora sono rimasti con noi, ma tutti ci hanno fatto battere il cuore, tutti fanno parte delle Storie di Saffolina.

8 pensieri riguardo “L’albero genealogico

  1. Grazie di averceli ricordati tutti. Ti seguo fin dall inizio e adoro le storie che racconti e quello che narri.grande affetto a te Cecilia e a tutti i mici😘😘😘

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  2. Splendido blog, Cecilia, grazie! Questo articolo sull’albero genealogico è fenomenale, anche per me che ti seguo da sempre era necessario. Un bacio 💋

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  3. Grazie. Anch’io ti seguo da un po’ e mi ricordo di tutti i gatti e gattini di cui ci hai raccontato. Però è stato bello e commovente vederli ricordati tutti qui, e con parole di affetto e dedizione che intendono – almeno per me – molto più di quello che dicono. Mi piace molto quello che racconti, da molto ti seguo con gran piacere. Continua così; ti auguro che il blog cresca, perchè davvero lo merita. Io intanto ti leggo in silenzio. Ma faccio le fusa…

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  4. Seguo le avventure di Saffolina da tempo. Grazie per raccontare queste meravigliose storie, fanno trasparire l’amore per la tua vita, per l’Etiopia, per i gatti!

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