Ulivo venne piantato tanti anni fa in una fioriera di un balcone esposto a nord di una casa di Ostia.
Ulivo capì subito che non sarebbe stato facile, ma, con la tenacia della sua specie, rimase aggrappato alla poca terra che aveva quando il vento soffiava forte e con le sue foglie non smise mai di rincorrere i pochi raggi di sole che sfioravano le ringhiere.
Poi la vita cambiò e le cose andarono peggio.
La casa si svuotò.
Ulivo guardava le piante intorno a lui morire lentamente, guardava la pineta in lontananza e si aggrappava ai suoi sogni per non lasciarsi morire.
Poi la vita cambiò di nuovo e le cose andarono meglio.
Arrivò Lei.
Tutte le altre piante erano morte, solo Ulivo resisteva in quella fioriera.
Lei si prese cura di lui: gli diede l’acqua e l’amore che non aveva mai avuto, lo curò malato e piantò intorno a lui altri fiori per farlo sentire meno solo.
Ulivo si prese cura di Lei: vegliando sui suoi sogni quando Lei dormiva.
Ogni sera Ulivo la aspettava ed ogni sera Lei tornava a casa, si sedeva sulla vecchia sedia a dondolo e gli raccontava il tramonto che lui non aveva mai visto.
Gli raccontava come il sole diventasse una palla di fuoco e lentamente scendesse nel mare fino a tingerlo dei colori dell’oro.
Ulivo non sapeva quanto bello fosse un tramonto, ma amava perdersi in quelle parole.
Poi la vita cambiò ancora.
Lei non c’era quasi mai e quando tornava a casa da una terra lontana non aveva tempo per sedersi sulla sedia a dondolo e raccontare ad Ulivo i colori del tramonto.
Lei non lo lasciò mai senz’acqua e da lontano continuava a prendersi cura di lui grazie all’aiuto di mani amiche, ma gli anni passavano e per Ulivo la solitudine, quanto quel vaso stretto, diventavano sempre più insopportabili.
Guardava la pineta lontana e sognava.
Poi la vita cambiò ancora.
Un giorno la casa si svuotò ancora, rimase solo la sedia a dondolo, e le piante intorno a lui cominciarono a morire.
Lei era andata via per sempre.
Ulivo cercava di ricordare il racconto del tramonto, le sere d’estate trascorse insieme a Lei, la porta che si apriva dopo un lungo viaggio e Lei che, prima di ogni altra pianta, correva da lui…. come poteva averlo abbandonato?
Ulivo cercava il suo volto tra le stanze vuote, cercava il suono della sua voce tra il vento, ma il tempo passava e Lei non c era più.
Poi la vita cambiò ancora.
Un giorno arrivarono due persone con un grosso sacco nero e un grande cuore.
Ulivo li riconobbe subito, tante volte Lei aveva chiesto loro di prendersi cura di Ulivo e probabilmente lo aveva fatto ancora una volta.
Ulivo si lasciò portar via dentro un sacco nero, lasciò il suo vaso, il suo balcone, la sedia a dondolo.
Arrivò in uno splendido giardino pieno di fiori, di alberi, di uccelli, Ulivo era molto stanco, ma non aveva mai visto niente di più bello in vita sua.
Lo misero in un vaso e gli diedero dell’acqua, Ulivo respirò profondamente e poi cominciò a cercarla trai fiori. Lei non c’era, ma poco dopo arrivò la sera e con la sera il tramonto.
Avrebbe potuto finalmente vedere un tramonto, ma Ulivo chiuse gli occhi e disse: ‘Aspetterò Lei’, perché Ulivo sapeva che Lei sarebbe tornata a prenderlo prima o poi.
E fu così.
Un giorno sentì la sua voce inconfondibile trai fiori: ‘come sei diventato bellò’, Ulivo la guardò e le chiese il tempo di un tramonto.
Lei si sedette vicino a lui e insieme guardarono il loro primo tramonto, Ulivo si vestì d’oro quella sera, per Lei.
‘Posso portarti con me, se vuoi, andiamo in una casa nuova dove c’è un balcone esposto a ovest che ti aspetta, prendiamo un grande vaso e il sole del pomeriggio riscalderà le tue foglie. O puoi restare qui. Ti pianteremo nella terra, basta vasi stretti, e starai in questo giardino colorato, vedrai il sole tutto il giorno e ogni giorno ci sarà chi si prenderà cura di te.’
Ulivo trattenne il respiro, ma, prima che lui potesse dire qualunque cosa, Lei aveva già deciso per lui.
Ulivo è stato piantato nella terra, sui suoi rami ora si posano gli uccelli e i raggi del tramonto continuano a coprirlo di oro.
Ulivo non le ha mai detto cosa avrebbe risposto alla sua domanda e Lei non glielo ha mai chiesto, ma dopo pochi giorni, per la prima volta in vita sua, Ulivo ha fatto i fiori.
Ulivo



😭mi commuovo sempre con le tue storie
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Sempre bei racconti un abbraccio
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Anche se già conoscevo la storia… Mi piace sempre e commuove ogni volta. Sei grande Cecilia
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Storia bella e romantica
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Complimenti
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Effettivamente l’ho già letto ma sempre bello. Brava Cecilia
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Brava Cecilia
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Bravissima Cecilia
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😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍
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Riesci a dare un’anima a tutto. Riesci a far vivere ogni cosa. Brava…!😍
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Sempre emozionanti i tuoi racconti, complimenti.
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Un racconto bellissimo come sempre !
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Non smettete mai di scrivere … grazie Cecilia 😘
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splendido racconto…conoscevo già la storia, ma rileggerla è sempre una emozione…
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Commuovente come sempre, un racconto straordinario di sensibilità💞💞💞💞
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W la vita
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Ecco ,riesce a farmi commuovere sempre, storia stupenda😘😘😘😘
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Sempre un’emozione leggere le tue storie
Complimenti Cecilia
Carezzine a Saffolina e a Mirimiri
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Le tue metafore sono perle di sensibilità
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Semplicemente emozionante
Grazie 😘
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Ho riletto volentieri la storia di Ulivo! Deliziosa!
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Sto piangendo….è davvero un racconto stupendo 😊😊😊
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