Il Ritorno in Etiopia dopo un Anno

Il momento delle valigie e’ devastante, un’ombra nera sulla mia vita, una lista interminabile di cose che si auto-riproducono manco fossero Gremlins: più io flaggo e più si aggiungono item in fondo alla lista.

Sembra tutto indispensabile, come se non fosse possibile sopravvivere senza la limetta per le unghie o la fecola di patate, e il riuscire a portare uno shampoo in più e’ in qualche modo rassicurante.

La parte più faticosa e dispendiosa e’ quella delle medicine per noi e per i nostri gatti, questa volta sono riuscita a portare persino l aereosol per Mirimiri.

Cibo per gatti ne abbiamo? 17 pacchi di crocchini e 200 bustine… direi di sì.

E poi ci sono: ‘se hai posto, mi puoi portare…’, ovviamente non possiamo dire di no agli amici e quindi alla nostra lista si aggiungono sempre gli item dimenticati dagli altri. Come zio Emiliano, che questa volta si era dimenticato il costume!!!

D’altra parte Stefano ha dimenticato le lamette per il rasoio e quindi per fortuna c’è qualcuno che gliele porterà.

Abbiamo chiuso 6 valigie di 23 kg l’una, due bagagli a mano, due borse del computer, e alle 19:00 abbiamo chiuso anche i gatti nei trasportini. Sembrava di fargli una cattiveria, e ogni volta mi assalgono mille dubbi, ma stamattina vederli correre da una finestra all’altra in estasi davanti alla foresta che si svegliava, mi ha fatto ricredere.

Arrivati all’aeroporto, siamo riusciti ad imbarcare tutte le valigie. Per una regola molto antipatica, due gatti non possono viaggiare in business, per cui Stefano e’ andato in business con Mirimiri ed io sono finita in economy con Saffo. Per fortuna l’aeroporto di Fiumicino e’ pieno di gattari e la signorina del check in e’ stata così gentile da bloccare i posti vicino a me, lasciandomi a disposizione tre posti.

L’aereoporto era quasi deserto, solo il terminal 3 era in funzione, tutti i negozi erano chiusi e abbiamo dovuto superare diversi controlli fino all’imbarco.

‘Dove siete diretti?’ ….‘In Etiopia’

‘Per quale motivo?’… ‘Lavoro’

‘Che lavoro?’…. ‘Ingegnere’

‘Anche la signora?’ … ‘Si’ (come al solito …. ma perché una donna non può essere un ingegnere!)

‘quindi siete tutti e due ingegneri e lavorate in Africa’ … ‘esatto, facciamo dighe’

‘quindi siete due ingegneri che fanno dighe in Africa e viaggiate con due gatti’ … ‘si, lei ha un gatto?’

ovviamente aveva un gatto e quindi siamo passati senza ulteriori problemi.

Prima di salire sull’aereo, Saffolina, gatto esperto, ha fatto cacca e pipì, Mirimiri invece si e’ fatta la pipì sotto e così dalla buisness con papino e’ stata sbattuta in economy class con mammina e Saffolina.

in aereoporto prima dell’imbarco. Saffolina zainetto viola, Mirimiri borsetta nera con verme rosa attaccato

L’aereo era abbastanza vuoto, pertanto avevamo tre posti a disposizione: Saffolina ha dormito nel suo trasportino ai miei piedi, Mirimiri aveva tanta paura e quindi ha dormito tra le mie braccia.

Il volo e’ andato bene e siamo atterrati ad Addis che era ancora notte. Uscita dall’aereo sono stata subito avvolta dall’inconfondibile odore di soffritto di burro e cipolla tipico dei piatti etiopi: mi sono sentita a casa.

Abbiamo impiegato un’ora e mezza per uscire da Addis Abeba, il traffico della mattina paralizza la città e ti obbliga a file estenuanti anche se tu vai nel senso opposto. Ad Addis tutti portano le mascherine, ma il distanziamento sociale e’ improponibile: la vita procede come se nulla fosse. E’ una popolazione giovane e quindi per lo più asintomatica, anche qui il covid fa le sue vittime, ne’ più ne’ meno di altre malattie o della fame, per cui senza troppo clamore.

Usciti da Addis invece, il covid non esiste: la gente nelle campagne vive come viveva un anno fa e magari non si e’ accorta di nulla.

Abbiamo percorso circa 500km in 11 ore. Da Addis a Jimma abbiamo seguito la strada aperta dagli italiani nel ventennio fascista, in seguito asfaltata e oggi piena di buche che sembrano crateri. Da Jimma a Koysha, la strada è per lo più una pista in terra battuta. Un viaggio alquanto faticoso e, nonostante fossimo allenato, siamo arrivati molto shakerati.

noi tre e le 6 valigie

Saffolina ha passato la maggior parte del tempo a guardare fuori dal finestrino: persone, animali, paesaggi sconfinati.

Siamo verso la fine della stagione secca, non piove da mesi e la vegetazione e’ tutta bruciata. E’ il tempo del raccolto: quello che ha prodotto la terra e’ quello che dovrà bastare ad ogni famiglia fino al prossimo raccolto.

Lungo la strada si trovano molte capanne e gente che cammina a qualsiasi ora: donne che portano l acqua, bambini che vanno a scuola, persone che camminano per giorni per raggiungere il mercato. La vita delle campagne si svolge lungo la strada ed e’ così in tutta l’Etiopia. C’è solo un tratto, a circa 4 ore da Addis, lungo il quale la strada attraversa una landa desolata, ma lungo la strada c’è sempre vita e i babbuini guardano incuriositi i rarissimi passanti.

Mirimiri e’ meno esperta e si e’ divertita meno, ma anche lei ha dato prova di essere un ottimo elemento della nostra famiglia errante.

Erano circa le 18:00 quando abbiamo preso la salita per il campo e Saffolina, nonostante fosse stremata, si e’ tirata su e si e’ messa a guardare dal finestrino. Ha riconosciuto subito la sua casa.

Mirimiri ci ha messo un po’ ad adattarsi e non ha trovato pace fino a quando ha capito come arrivare sul letto attraverso la zanzariera.

La casa era in ordine e pulita, la nostra Ayantu aveva sistemato tutto e aveva raccolto fiori bellissimi per noi.

Siamo andati a dormire, tutti insieme, stanchi, ma felici di essere a casa e finalmente ho trovato un po’ di pace nel silenzio della notte africana.

9 pensieri riguardo “Il Ritorno in Etiopia dopo un Anno

  1. Sono strafelice per la vostra felicità❤️
    È andato tutto bene nonostante la fatica
    Le piccole sono eccezionali, ma non sarebbe potuto essere diversamente
    Siete dei grandi ❤️❤️❤️

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  2. Che bello il ritorno alla casa Africana. Mirimiri imparerà a viaggiare senza paura come la veterana Saffolina. Finalmente avrete un po’ di libertà in più anche se il covid è infido.

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  3. Finalmente siete arrivati a dolce mia casa Africa, andrà tutto bene sai, non sarà sempre facile e questo lo sai, ma ti staremo sempre vicino. Saffolina ritroverà l’odore della sua terra di origine, spazi conosciuti, altri animali, Mirimiri la piccola paurosa imparerà veloce. Suppongo che site in quarantenne per pochi giorni, avrai il tempo di sistemare tutto e riprendere contatto. Non dimenticare la nostra cara bellissima Nat

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